Mi sono fatto portavoce anche della mia provincia

Per agricoltura il cuneese può diventare un modello per l’Italia intera, dobbiamo essere capaci di fare squadra per fare qualità alta. Ho sostenuto in prima persona la legge sullo Ius Soli, mi spiace che non sia passata. Bisogna spiegare a tutti i cittadini che non fare entrare i bambini che sono compagni di scuola dei nostri figli è un errore. Riformisti sì, però riformisti dialogici. La società ha bisogno di avere corpi intermedi, degli spazi in cui potersi ritrovare e sviluppare politica. Puntiamo ad avere più del 3%. Ci rendiamo conto che sia un percorso che nasce molto a ridosso del 4 marzo: l’alleanza con la Bonino ci crea delle difficoltà, vorremmo parlarne e siamo disponibili a ragionare in base ai programmi. In politica la mediazione è una cosa buona, ma non si contratta su tutto. Certe cose sono per me importanti, sono aspetti su cui si giocano i valori fondamentali di una società. Tocca ai cittadini scrivere la pagina delle elezioni: più che ai sondaggi mi affiderei alle proposte politiche, accetteremo il giudizio dei cittadini. Mi auguro che si possa nel futuro allacciare un dialogo con ‘Liberi e Uguali’. La legge elettorale presenta alcuni aspetti positivi, ha maggiore rispetto al voto dei cittadini. Ha dei imiti strutturali: rischia di portarci alla ingovernabilità, sarebbe stato meglio una legge che garantiva il doppio turno. Considero più temibile il centrodestra. Il M5S? Un grande ‘bluff’. Sono alcuni passaggi dell’intervista che Targatocn.it ha voluto dedicarmi.

Qui il video nella sua integrità

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