Il Piemonte

CuneeSì – La pagina Facebook del Comitato per il Sì al referendum costituzionale.  Andate sulla pagina e iscrivetevi: https://www.facebook.com/CuneeSi/

Qui di seguito alcuni articoli sulla riunione di Monviso in Movimento, nel corso della quale l’assemblea si è pronunciata per il Sì al referendum costituzionale.

CORRIERE SAVIGLIANO 21 SETTEMBRE MONVISO SI' REFERENDUM LA GUIDA 22 SETTEMBRE MONVISO SI' AL REFERENDUM  UNIONE MONREGALESE 21 SETTEMBRE REFERENDUM

Centrosinistra unito a Cuneo, Mondovì e Savigliano

Il settimanale La Guida (28 luglio 2016) pubblica un’ intervista al viceministro Andrea Olivero che riguarda anche le prospettive politiche piemontesi e cuneesi.

“Credo in un centrosinistra plurale, con un’alleanza tra cultura socialdemocratica, cristiana democratica e liberale. In fondo il centrosinistra che ho imparato a conoscere a Cuneo, capace di tenere insieme solidarietà e spirito di impresa, senso dello Stato e protagonismo sociale delle associazioni, visione comunitaria e personalismo”. “Sono un riformista cattolico di centrosinistra. Molti miei amici sono nel Pd, altri in attesa, come me e i miei colleghi di Democrazia solidale, che si apra un vero percorso di rinnovamento in quest’area”.

Cuneo? “Credo che il centrosinistra debba presentarsi uniti alle prossime amministrative a Cuneo come a Mondovì e Savigliano. Per farlo serve a poco fare appelli generici. Bisogna mettersi al lavoro sul programma per dare concretezza alla coalizione e portare i cittadini al voto. Non ripetiamo gli errori di quattro anni fa: meno personalismi e più discussione sulle cose da fare. Credo che Federico Borgna sia un buon sindaco e ritengo utile partire dalla sua esperienza per costruire un percorso unitario…. Sono convinto che si possa costruire un grande laboratorio di idee e alla fine sarà naturale scegliere chi meglio lo sa rappresentare”.

 

Monviso in movimento in assemblea 

Gli interventi del socio e viceministro Olivero, del presidente e assessore regionale Valmaggia e della vice e consigliera provinciale Milva Rinaudo

CERUTTI-VALMAGGIA-RINAUDO-OLIVERO-BIESTRO

 Si è tenuta nella sede di via Roma, 56, a Cuneo, l’assemblea degli iscritti a Monviso in Movimento: l’Associazione nata, nell’ottobre 2014, con l’obiettivo di proseguire l’esperienza politica, sociale e culturale maturata dalla lista “Chiamparino per il Piemonte” alle ultime elezioni del Consiglio di Palazzo Lascaris. Alla presenza del presidente, l’assessore regionale, Alberto Valmaggia,a della vice, anche vicesindaco di Costigliole Saluzzo e consigliera provinciale, Milva Rinaudo, del segretario-tesoriere, il consulente vitivinicolo albese Gianluigi Biestro, del consigliere Gian Pietro Gasco di Vicoforte Mondovì (assente giustificato del Direttivo l’altro consigliere, Sergio Soave di Savigliano), del socio senatore e viceministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Andrea Olivero, e del revisore dei conti e presidente del Consiglio comunale di Cuneo, Giovanni Cerutti, sono stati approvati, all’unanimità, il bilancio consuntivo 2015 e quello di previsione 2016. Il presidente Valmaggia ha illustrato il lavoro portato avanti nei mesi passati. “Oltre ad essere il più possibile presenti sul territorio – ha detto – abbiamo organizzato una riuscita serata a Tarantasca sui fondi europei e il corso di formazione sulla politica, riservato ai giovani e coordinato dal docente Andrea Fissore, che è stato apprezzato e ha ottenuto un buon successo”.

Poi, l’attenzione si è indirizzata sull’attività svolta da Olivero, Valmaggia e Rinaudo nei loro ambiti istituzionali. Abbiamo oltrepassato metà legislaturaha spiegato il viceministroconcentrando fortemente il lavoro sul potenziamento del percorso riguardante le riforme. Quella Costituzionale ci dovrà vedere tutti impegnati nello spiegare ai cittadini perché votare sì nel referendum confermativo di ottobre. Infatti, superando l’attuale bicameralismo perfetto, dando un nuovo ruolo al Senato e assicurando, in questo modo, la governabilità del Paese, non si rischia di avere minore democrazia. La nostra Costituzione, pur essendo straordinariamente bella, non è intoccabile. I Padri Costituenti l’hanno voluta emendabile”.

Quindi, si è soffermato sui temi dell’attività quotidiana: “Il Governo ha sbloccato rilevanti finanziamenti, in diversi comparti, per supportare il cammino di sviluppo del nostro Paese e aiutare gli imprenditori e l’economia a tornare a crescere. Nel settore agricolo, oltre agli stanziamenti di risorse, stiamo operando con azioni mirate soprattutto alla semplificazione degli iter burocratici”.  

Valmaggia ha raccontato i grandi passi effettuati dalla Regione per uscire dai problemi di bilancio. “Lo abbiamo fatto – ha sottolineato – con chiarezza, pagando tutti i debiti fino al 2013. Inoltre, si è superata la partita delle firme false, che ha ridato la necessaria stabilità all’amministrazione così da poter programmare più serenamente la pianificazione dei prossimi anni. Nel mio comparto sono stati approvati il Piano Amianto e quello Rifiuti: entrambi fermi da parecchio tempo. Mentre si sta lavorando al Piano Paesaggistico. E stanno diventando operativi i nuovi assetti dei Parchi e delle Unioni Montane”.

Milva Rinaudo ha richiamato alcuni importanti elementi conoscitivi sul lavoro svolto dalla Provincia, che viene toccata anche dalla Riforma Costituzionale. “Il cambiamento in atto – ha affermato – che vede la province diventare Enti di secondo livello con la loro riorganizzazione, è molto faticoso, ma rappresenta anche una sfida per cercare di portare maggiori benefici al territorio. Certo, bisogna lavorare sempre di più insieme e al di là delle appartenenze politiche”.

 

Fondazione Crc, ora cooperare

«Nel complimentarmi col presidente Gianni Genta, di cui conosco la saggezza, credo sia giusto esprimere un augurio a tutto il gruppo dirigente scaturito dalle nomine nella nostra Fondazione Crc». Inizia così la lettera che il senatore Andrea Olivero ha scritto in occasione del rinnovo delle cariche (qui la trovate pubblicata da Piazza Grande). «Finito il tempo del confronto, ora la sfida è saper interpretare il ruolo della Fondazione».

PIAZZA GRANDE 26 APRILE FONDAZIONE CRC

 

 

Il nuovo presidente della Acli provinciali è Marco Didier. Vicepresidenti Elio Lingua (vicario) e Paolo Giordano

Olivero congresso provinciale Acli 13 marzo bis

La Stampa (edizione 23 marzo 2016) pubblica un articolo sulle elezioni che hanno portato Marco Didier (47enne, avvocato e assessore a Rodello) al vertice delle Acli provinciali. Elio Lingua e Paolo Giordano sono vicepresidenti. Al 31° congresso provinciale erano presenti il viceministro Andrea Olivero e il presidente nazionale dell’associazione, Gianni Bottalico.

La Stampa (Ed. Cuneo)- Il nuovo Presidente delle Acli è avvocato ad Alba e assessore comunale di Rodello-page-001

Lista civica per Fassino

Torino: Fassino, da M5S proposta populista e massimalista

Dopo l’appoggio dato a Chiamparino, ecco il sostegno per la rielezione del sindaco Fassino. Lista civica per Fassino sarà il nome della lista sostenuta da Democrazia Solidale. Andrea Olivero e Lorenzo Dellai hanno presentato l’iniziativa a Torino. Ecco il resoconto di Repubblica (edizione 12 marzo 2016):

Copia di La Repubblica (Ed.Torino) - Giaccone insegue il bis dopo Chiamparino lista civica per il sindaco-page-001

 

A fianco degli allevatori piemontesi

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“Il Ministero sta valutando a livello europeo la possibilità di attuare la programmazione produttiva che con l’attuale offerta elevata potrebbe comportare una riduzione della produzione. Stiamo studiando azioni contro le pratiche sleali che investono la commercializzazione del latte e derivati oltre ad alcuni strumenti incentivanti per favorire l’aggregazione del prodotto. Inoltre, è nelle nostre intenzioni avviare una campagna istituzionale e un logo 100% latte italiano, per sensibilizzare i consumatori su questo prodotto che è un fiore all’occhiello del nostro made in Italyagroalimentare”.  Vasta eco sui giornali della manifestazione organizzata dalla Cia. La Stampa e Il Giornale del Piemonte (edizione 8 marzo 2016) pubblicano ampi resoconti.

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Consumate solo latte italiano. L’incontro a Cuneo col viceministro

Il Giornale Del Piemonte e La Stampa (edizione del 5 marzo e del 7 marzo 2016) pubblicano resoconti dell’incontro svoltosi a Cuneo fra il viceministro e una delegazione del Comitato spontaneo costituito da 500 allevatori e operatori dell’indotto caseario e non solo del Piemonte. Che hanno presentato al viceministro  la campagna autofinanziata messa in campo con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica al consumo di latte al 100% solo italiano. Sia per il prodotto munto, sia per quelli derivati come il formaggio. “Purtroppo – hanno spiegato – il prezzo alla stalla incassato dagli allevatori – da 0,31 a 0,35 euro al litro – non basta a coprire i costi sostenuti. L’industria di trasformazione compra il latte dall’estero e la nostra preoccupazione è che molte aziende siano costrette a chiudere. Noi produciamo latte di qualità, come dimostrano i continui controlli, per cui intendiamo far capire ai cittadini che con il latte totalmente italiano si mangiano prodotti più sicuri, più sani e più genuini”.
“La filiera del latte italiana – ha risposto il viceministro Olivero – è arrivata spaccata all’attuale gravissima crisi europea ed il Governo sta lavorando con determinazione per compattarla, mettendo tutti gli attori interessati attorno a un tavolo. Produttori, trasformatori, grande distribuzione devono fare tutti la loro parte per salvare il comparto, senza eccezioni”. Poi, ha sottolineato le azioni portate avanti negli ultimi mesi: “Abbiamo messo in campo misure straordinarie per sostenere il prezzo del latte, ma sappiamo che da sole non sono sufficienti. Stiamo lavorando per sperimentare la tracciabilità del latte e questo intervento, nonostante resistenze ancora presenti in Europa, potrebbe costituire un bel passo in avanti. In questa direzione sosteniamo tutte le iniziative che invoglino i consumatori ad acquistare latte prodotto in Italia. In questo momento difficile il Ministero è vicino agli allevatori e a chi opera nell’indotto del comparto”.

Ecco i due pezzi:

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I vini piemontesi vanno tutelati

Valgono almeno 400 milioni di euro e interessano il 60% della produzione a denominazione d’origine i vini made in Piemonte che rischiavano di essere scippati se fosse stato consentito anche a vini da tavola europei di riportare in etichetta nomi quali Barbera, Brachetto, Cortese, Dolcetto o Nebbiolo. Ecco il punto sul convegno di Grinzane (cui ha partecipato il viceministro Olivero) pubblicato da La Stampa (edizione 27 febbraio 2016).

 

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“Piemonte in pole position. Con Ue dialogo per tutelare le nostre eccellenze”

Il viceministro alle Politiche Agricole del Governo Renzi, Andrea Olivero ha concesso un’intervista esclusiva a Sapori del Piemonte. Ne è venuta fuori un’istantanea della situazione dell’agricoltura italiana, con precisi riferimenti al Piemonte. Una fotografia che lo stesso viceministro ha definito in chiaroscuro, ma con proiezioni di ottimismo legate proprio – ha sostenuto Olivero – allo sforzo che il Governo sta facendo per migliorare le condizioni di sviluppo delle imprese agricole italiane e alla volontà degli stessi imprenditori. «Storie come quella dell’azienda che ho visitato oggi – ha detto il viceministro – raccontano di uomini e donne che sanno fare con passione, professionalità, creatività e tenacia. Sono le caratteristiche degli imprenditori italiani che trovano in quelli piemontesi, con riferimento speciale a quelli agricoli, un declinazione perfetta».

Clicca qui per vedere l’intervista

 

La Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba inserita dal Ministero tra le 12 principali manifestazioni nazionali
L’edizione 2016 della Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba è stata inserita dal Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali tra le 12 principali manifestazioni nazionali.
Il piano delle iniziative di comunicazione per l’anno 2016 predisposto dal Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali prevede la partecipazione ai principali eventi fieristici di settore nazionali ed internazionali con lo scopo di valorizzare le produzioni agricole, sviluppando sinergie per la loro promozione e per una corretta ad attenta informazione al consumatore finale.
Per la prima volta la Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba è stata inserita dal Ministero tra le 12 principali manifestazioni nazionali, tra le quali sono presenti il Vinitaly, Cibus, il Salone del Gusto. L’ultima edizione della manifestazione fieristica si è conclusa con un ottimo risultato di critica e di pubblico consolidando la sua vocazione quale grande evento internazionale e dimostrando come, attorno al “Re dei Funghi”, sia possibile valorizzare e promuovere un intero territorio, estendendo e amplificando le presenze nelle Langhe e nel Roero durante tutte le settimane del programma.
Una Kermesse che non mostra segni di cedimento, ma un dinamismo e una capacità di fare rete che hanno premiato tutti i settori legati all’evento con piena soddisfazione da parte di commercianti, operatori turistici, ristoratori e albergatori.
Un forte entusiasmo che ha convinto gli organizzatori ad ampliare ulteriormente le date della manifestazione fieristica che, per l’edizione 2016, si svilupperà su otto week end consecutivi – dall’8 ottobre al 27 novembre – con il Palio degli Asini in programma domenica 2 ottobre.
Sono oltre 500 mila le presenze registrate sul territorio tra quanti hanno pernottato e quanti hanno effettuato una visita in giornata. Il Mercato Mondiale del Tartufo raggiunge i 100.000 ingressi con turisti provenienti da oltre 16 nazionalità diverse, tra cui Israele, Brasile, Corea, Cina, Russia e Stati Uniti. I numeri del web sottolineano l’internazionalità e l’attenzione del pubblico per la Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba.
In circa due mesi la pagina Facebook ufficiale dell’Ente Fiera ha totalizzato 1 milione e 600 mila visite, mentre il sito istituzionale è stato visualizzato 222 mila volte, con il 70% di nuovi visitatori sul totale.
Cresce il traffico dall’estero: +133% dalla Germania, +80% dalla Francia, +40% dall’Austria. Anche le connessioni da mobile segnano un ottimo +34%.
“Siamo davvero contenti per questo inserimento che per noi ha una doppia valenza – commenta il Sindaco di Alba, Maurizio Marello – da una parte consacra la nostra storica Fiera ad evento di eccellenza agricola ed enogastronomica d’Italia, in grado di dare lustro al nostro paese anche all’estero; dall’altra parte, il sostegno del Ministero sicuramente darà un ulteriore impulso alla promozione della nostra manifestazione che durante l’ultima edizione ha registrato circa 500 mila presenze con turisti provenienti da sedici nazionalità diverse. Ringrazio il Ministro Maurizio Martina e soprattutto il Vice Ministro Andrea Olivero per questo riconoscimento”.
“Rientrare tra i primi dodici eventi considerati “top” dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali è per noi motivo di grande soddisfazione ed orgoglio – dichiara la presidente dell’Ente Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba, Liliana Allena – : questo riconoscimento è il risultato di una risonanza sempre più vasta riscossa dalla manifestazione che celebra il Tartufo Bianco d’Alba e con esso l’intero territorio, ma è anche frutto della proficua collaborazione su Taste Alba, evento organizzato nell’autunno scorso nel contesto dell’85ª Fiera, durante il quale il Mipaaf ha potuto constatare la portata e la valenza promozionale del prodotto tartufo e delle eccellenze agricole del nostro territorio, ambasciatrici del made in Italy agroalimentare nel mondo. Ringraziamo il Ministro Maurizio Martina e il Vice Ministro Andrea Olivero e confidiamo che la nuova collaborazione con il Mipaaf contribuirà ad un appuntamento divenuto fondamentale per l’economia agricola e turistica delle colline Unesco nonché, come evidentemente dimostra la scelta ministeriale, importante per l’intero Paese”.
“Il riconoscimento è motivo di profonda soddisfazione – dichiara Luigi Barbero presidente dell’Ente Turismo Alba Bra Langhe e Roero – perché corona un lavoro puntuale e coerente portato avanti negli anni, volto a tenere la barra dritta sulla qualità del prodotto, dell’accoglienza e dell’attenzione alla soddisfazione del cliente. In autunno riceviamo e assistiamo turisti da tutto il mondo e contemporaneamente sollecitiamo attraverso ogni canale di comunicazione una domanda sempre più globalizzata nelle provenienze e di alto profilo, sia per la capacità di spesa che per la consapevolezza nell’approccio al territorio”.

 

C’è anche la Fiera del Tartufo di Alba tra le manifestazioni più importanti per il ministero delle Politiche Agricole

Per la prima volta è stata inserita fra le manifestazioni prioritarie, spiega il viceministro Olivero

Anche lo scorso anno, la Fiera Internazionale del Tartufo Bianco di Alba, giunta all’85ª edizione, ha incassato un successo strepitoso. Per oltre un mese, dal 9 ottobre al 15 novembre, una miriade di appuntamenti enogastronomici, culturali e folkloristici, organizzati dal Comune, dall’Ente Fiera e dall’Ente turismo della zona, insieme ad altri partner pubblici e privati, hanno appassionato centinaia di migliaia di turisti arrivati da ogni parte del mondo.
Con le luci della ribalta accese sul prezioso “tubero”, ma anche sui prestigiosi vini e l’incantevole paesaggio offerto dal territorio delle Langhe e del Roero, riconosciuto Patrimonio Unesco dell’Umanità. Nel 2016, l’iniziativa potrà vantare una grande e importante novità. Ce la spiega il cuneese Andrea Olivero, vice Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali.
“Per la prima volta – dice – la Fiera del Tartufo d’Alba è stata inserita nelle manifestazioni prioritarie del ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali: cioè tra i dodici principali eventi del 2016, insieme, tra gli altri, a Vinitaly di Verona, a Cibus di Parma e al Salone del Gusto di Torino. Un grande riconoscimento ed insieme anche un forte incoraggiamento alla manifestazione albese, che sempre di più è diventata un biglietto da visita dell’eccellenza agricola ed enogastronomica del Piemonte e dell’intero Paese”.
Quali saranno i vantaggi per l’iniziativa? “La presenza diretta del ministero nella Fiera è volta a garantire ancora di più la connessione tra questo appuntamento e la promozione internazionale del Made in Italy agroalimentare che, proprio nel cuneese, presenta eccellenze assolute. Inoltre, è un modo concreto per indicare l’attenzione del Governo al settore tartuficolo, che necessita di risposte sul piano fiscale e garanzie sulla tracciabilità del meraviglioso prodotto delle nostre incantevoli colline”.

fonte: www.targatocn.it

 

Il Comitato per il Sì alle riforme 

 

GIOVANNINI-OLIVERO-PINTUS

La conferenza stampa (svoltasi il 15 febbraio 2016) in cui il viceministro Olivero, Marta Giovannini (componente della segreteria nazionale del Pd) e Gerardo Pintus (già segretario del Circolo Pd di Cuneo) annunciano la nascita del Comitato per il sì ha avuto un’eco notevole. I giornali e i siti web continuano a riferirne. Eccone alcuni.

La Stampa (16 febbraio 2016): “Referendum sulla riforma del Senato. Anteprima del comitato per il Sì”

LA STAMPA COMITATO SI'

Il Giornale del Piemonte (16 febbraio 2016): “In autunno il referendum sulle Riforme Presentatoa Cuneo il ‘Comitato per il sì'”

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La Gazzetta d’Alba (16 febbraio 2016): “Referendum, parte il comitato per il sì”

LA GAZZETTA D'ALBA

L’Unione Monregalese: “C’è il comitato per il ”sì’ alla riforma costituzionale”

UNIONE MONREGALESE COMITATO SI'

 

Provincia Granda: “Olivero: c’è il Comitato per il sì alla riforma costituzionale”:

PROVINCIA GRANDA COMITATO SI'

La Guida: “Comitato del sì al referendum”

LA GUIDA PAGINA 9 COMITATO PER IL SI'

 

La Bisalta: “Presentato a Cuneo il Comitato per il sì”:

LA BISALTA COMITATO PER IL SI'

Idea: “In provincia di Cuneo si attiva già il comitato per il sì”:

RIVISTA IDEA COMIATA PER IL SI'

www.langheroeromonferrato.net: “Cuneo, costituito il “Comitato per il Sì” per la riforma costituzionale”
Redazione – 15 Febbraio 2016

La Sala Convegni dell’Hotel Principe di Cuneo ha ospitato il lancio del “Comitato per il Sì” al Referendum confermativo sulla Riforma Costituzionale. Dopo la recente approvazione da parte del Senato, la Legge, entro aprile, dovrà ancora ottenere il comunque scontato via libera definitivo della Camera.

Il presidente del Consiglio Renzi e il Governo, essendo materia delicata che riguarda il futuro dell’Italia, hanno fortemente voluto sottoporla al parere dei cittadini. La consultazione popolare si svolgerà il prossimo autunno. A presentare il Comitato sono stati il senatore e viceministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Andrea Olivero, l’avvocato e componente della Direzione nazionale del Partito Democratico, Marta Giovannini, e il professore e già segretario del Circolo del Pd del capoluogo, Gerardo Pintus.

“Il Comitato – ha detto Olivero – nasce per tre motivi fondamentali. Spiegare la riforma ai cittadini e metterli nelle condizioni di decidere in modo consapevole. Anche perché questa Riforma, superando il bicameralismo perfetto, darà più snellezza e capacità di legiferare bene. Poi, il Senato diventerà la rappresentanza “vera” dei territori locali. Infine, farà capire chi sta davvero dalla parte del cambiamento e quanti, invece, vogliono mantenere lo “status quo”.

Sulla stessa lunghezza d’onda, Marta Giovannini. “La Legge – ha sottolineato – per me rappresenta il coronamento di un sogno, vissuta nella Direzione Pd fin dai primi passi. Il Comitato va oltre gli steccati di partito. Ci mobiliteremo e allargheremo i confini, perché stiamo parlando di una Riforma Costituzionale che, semplificando l’organizzazione legislativa, deve essere, però, condivisa”.

Per Pintus, “L’iniziativa può dare voce, fiato e ossigeno a un dibattito pubblico sul territorio provinciale per una proposta di cambiamento. Finalmente si torna a parlare di politica”.

Le conclusioni operative le ha tratte Olivero. “Ci impegneremo a lanciare un appello e a portare avanti delle azioni concrete, come eventi per spiegare i contenuti del provvedimento e la raccolta adesioni, al di fuori degli schemi precostituiti e delle appartenenze. Partendo dal basso con un progetto partecipativo, capace di ridare dignità alla politica che, in questi anni, per ingordigia e miopia di qualcuno, ha perso quello slancio vitale nei confronti dei cittadini”.

 

www.granda.net: “Cuneo: ecco il Comitato per Sì alla Riforma costituzionale”

Cuneo 15 02 2016 – La Sala Convegni dell’Hotel Principe di Cuneo ha ospitato il lancio del Comitato per il Sì al Referendum confermativo sulla Riforma Costituzionale. Dopo la recente approvazione da parte del Senato, la Legge, entro aprile, dovrà ancora ottenere il comunque scontato via libera definitivo della Camera. Il presidente del Consiglio Renzi e il Governo, essendo materia delicata che riguarda il futuro dell’Italia, hanno fortemente voluto sottoporla al parere dei cittadini. La consultazione popolare si svolgerà il prossimo autunno. A presentare il Comitato sono stati il senatore e viceministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Andrea Olivero, l’avvocato e componente della Direzione nazionale del Partito Democratico, Marta Giovannini, e il professore e già segretario del Circolo del Pd del capoluogo, Gerardo Pintus. “Il Comitato – ha detto Olivero – nasce per tre motivi fondamentali. Spiegare la riforma ai cittadini e metterli nelle condizioni di decidere in modo consapevole. Anche perché questa Riforma, superando il bicameralismo perfetto, darà più snellezza e capacità di legiferare bene. Poi, il Senato diventerà la rappresentanza “vera” dei territori locali. Infine, farà capire chi sta davvero dalla parte del cambiamento e quanti, invece, vogliono mantenere lo “status quo”. Quindi, ha aggiunto: “Non c’è nessuna intenzione di mettere bandierine e primogeniture. Anzi, l’obiettivo è di coinvolgere gli amministratori locali e la società civile della provincia di Cuneo. Con questa iniziativa, abbiamo voluto dare una scossa. Il Comitato è aperto e pronto a dialogare con tutti quelli che vogliono il cambiamento. Lavorando insieme e spartendoci i compiti”.
Sulla stessa lunghezza d’onda, Marta Giovannini. “La Legge – ha sottolineato – per me rappresenta il coronamento di un sogno, vissuta nella Direzione Pd fin dai primi passi. Il Comitato va oltre gli steccati di partito. Ci mobiliteremo e allargheremo i confini, perché stiamo parlando di una Riforma Costituzionale che, semplificando l’organizzazione legislativa, deve essere, però, condivisa”.
Per Pintus, “L’iniziativa può dare voce, fiato e ossigeno a un dibattito pubblico sul territorio provinciale per una proposta di cambiamento. Finalmente si torna a parlare di politica”.
Le conclusioni operative le ha tratte Olivero: “Ci impegneremo a lanciare un appello e a portare avanti delle azioni concrete, come eventi per spiegare i contenuti del provvedimento e la raccolta adesioni, al di fuori degli schemi precostituiti e delle appartenenze. Partendo dal basso con un progetto partecipativo, capace di ridare dignità alla politica che, in questi anni, per ingordigia e miopia di qualcuno, ha perso quello slancio vitale nei confronti dei cittadini”.

 

www.targatocn.it: “Cuneo: è nato il Comitato per il “sì” al Referendum Costituzionale”

Oggi pomeriggio (15 febbraio) alle 15 all’Hotel Principe del capoluogo si sono riuniti i principali protagonisti politici della campagna

Il senatore e viceministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Andrea Olivero, l’avvocato e componente della Direzione nazionale del Pd, Marta Giovannini, e il professore e già segretario del Circolo Pd di Cuneo, Gerardo Pintus, durante la conferenza stampa che si è tenuta oggi, lunedì 15 febbraio alle 15, hanno lanciato il Comitato per il “sì” al Referendum confermativo sulla Riforma Costituzionale.

Gerardo Pintus ha descritto l’importanza del referendum come un “coraggioso, serio e responsabile progetto di cambiamento.”

Dopo la recente approvazione da parte del Senato, la Legge, entro aprile, dovrà ancora ottenere il comunque scontato via libera definitivo della Camera. I cittadini attraverso la consultazione popolare potranno esprimere il loro parere nel prossimo autunno.

Secondo il viceministro Andrea Olivero il Referendum metterà “i cittadini nella condizione di decidere consapevolmente.” ed ha aggiunto: “La riforma costituzionale è una riforma centrale pur non essendo una di quelle più vicine al sentire comune dei cittadini. Inoltre permetterà di ridurre alcuni dei costi della politica. Questo Referendum non è sul governo ed il suo operato ma incarna la volontà riformista dei cittadini. Vogliamo coinvolgere sia gli amministratori sia la società civile nel processo di cambiamento in atto ed è proprio per questo che abbiamo creato il Comitato.”

Uno dei punti più importanti della Riforma è il superamento del bicameralismo perfetto, per cui tutte le leggi, fino a ora, dovevano ottenere l’ok di entrambi i rami del Parlamento. Con la sua entrata in vigore la Camera dei Deputati diventerà l’unico organo eletto direttamente dai cittadini e alla quale spetterà il compito di approvare le leggi ordinarie e di bilancio e di accordare la fiducia al Governo; il Senato, invece, sarà un organo rappresentativo delle Autonomie e dei Territori locali e la sua composizione ridotta da 315 a 100 membri (74 consiglieri regionali, 21 sindaci nominati dalle stesse Regioni e 5 scelti dal Presidente della Repubblica), che percepiranno solo più lo stipendio di Amministratori locali.

Ultimo, ma non meno importante l’intervento di Marta Giovannini: “Questo è il coronamento di un sogno di cambiamento che ho sempre sostenuto in prima persona. Con questa riforma vogliamo semplificare il rapporto tra Stato e Regioni. La costituzione del Comitato è fondamentale per la diffusione e la condivisione del nostro progetto.”

 

www.ideawebtv.it: “Riforma Costituzionale: nasce a Cuneo il Comitato per il “Sì””

Andrea Olivero: “Importante superare il bicameralismo”

“Lo vogliamo o no questo cambiamento?”. Si potrebbe riassumere con questa domanda il senso della nascita del Comitato per il Sì al Referendum confermativo sulla Riforma Costituzionale.
Una domanda che il viceministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali Andrea Olivero, l’avvocato e componente della Direzione nazionale del Pd Marta Giovannini e il professore e già segretario del Circolo Pd di Cuneo Gerardo Pintus hanno posto durante la conferenza stampa di lancio del nuovo organismo, svolta a Cuneo, nella Sala Incontri dell’Hotel Principe.
Dopo la recente approvazione da parte del Senato, la legge dovrà ottenere entro aprile il via libera definitivo, comunque scontato, della Camera, quindi i cittadini, attraverso un referendum, ad ottobre potranno esprimere il loro parere. Uno dei punti principali della riforma è il superamento del bicameralismo perfetto, che farà diventare la Camera dei Deputati l’unico organo eletto direttamente dai cittadini e l’unico a cui spetterà il compito di approvare le leggi e di accordare la fiducia al Governo. Il Senato verrà ridimensionato, diventando organo rappresentativo delle autonomie locali e scendendo da 315 a 100 membri (74 consiglieri regionali, 21 sindaci nominati dalle stesse Regioni e 5 scelti dal Presidente della Repubblica) che percepiranno solo più lo stipendio da amministratori locali.
“Oggi è importante superare il bicameralismo per dare snellezza – ha spiegato Andrea Olivero – è una necessità che si avverte da molto, al momento abbiamo modalità da Barocco, il procedimento è troppo lento, stanco, e crea anche una scarsa assunzione di responsabilità da parte dei parlamentari, che si rimbalzano da una parte all’altra la legge da approvare. Inoltre sarebbe importante anche per il territorio, con una Camera delle autonomie che devono essere sostenute, e poi ci sarebbe una riduzione dei costi della politica, e a dirvelo è un senatore, ma è una cosa che è necessario fare. Sarebbe la prima volta che la politica si autoriduce, ma anche una grande occasione per noi di riacquistare dignità”.
Il viceministro ha poi spiegato come questa riforma rappresenti una sorta di prova, di verifica per capire davvero chi vuole cambiare: “Bisogna chiarire una volta per tutte chi sta dalla parte delle riforme e chi no – ha detto Olivero -. A parole tutte le forze politiche sembrano volere il cambiamento, ma in realtà c’è molta ambiguità, anche di convenienza. Chi vuole davvero questo cambiamento? La valenza del Referendum è anche questa”. In quest’ottica si inquadra il Comitato, il cui compito sarà quello “di creare un coinvolgimento e una nuova partecipazione civica anche nel nostro territorio. La nostra sfida è quella di mettere in luce la volontà di cambiamento che c’è nel Cuneese, per questo c’è una grande apertura per tutti coloro che vogliono essere parte di questo cambiamento. E’ un modo per dire che c’è bisogno di una scossa, anche qui, nel nostro territorio”.
Medesimi concetti ribaditi da Marta Giovannini, componente della Direzione nazionale del Pd: “Per me questa riforma è come il coronamento di un sogno – ha detto – perché io ho iniziato a fare politica con la speranza di vedere un cambiamento. Bisogna dare risposte credibili agli elettori e le riforme costituzionali devono essere condivise. L’assetto sarebbe più semplice e i rapporti tra Stato e Regioni più chiari. Il Comitato è importante perché va oltre gli steccati, bisogna ridare credibilità alla politica, che non ne ha più”. “Con questo Comitato vogliamo anche ridare ossigeno al dibattito politico – ha aggiunto Pintus -, così la politica torna ad essere protagonista”.
Durante la conferenza stampa, è stata ribadita più volte l’apertuta nei confronti di coloro che volessero aderire e la volontà di confrontarsi e coinvolgere la popolazione. In questo senso sono in programma nei prossimi mesi diverse iniziative, tra cui un’assemblea pubblica provinciale alla quale saranno invitati a partecipare gli amministratori pubblici locali e i cittadini.
No all’isolamento dell’alta valle Maira

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«Comprendo la provocazione del sindaco di Elva, Laura Lacopo che minaccia le dimissioni sue e dell’intero consiglio comunale se non avranno risposte soprattutto riguardo alla riapertura della strada del Vallone». Così ha risposto il viceministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Andrea Olivero, che aveva già preso parte alla riunione di gennaio (in cui si era stimata la spesa per la messa in sicurezza della strada di Stroppo). «La messa in sicurezza dell’unica strada percorribile anche nei mesi invernali verso il Comune alpino è una priorità che mi sento di sostenere in tutte le sedi, comprese quelle romane, dato che diversamente dovremmo assumerci la responsabilità di dire ai residenti, che hanno resistito pur fra molti disagi, di scendere a valle ed abbandonare la montagna», ha puntualizzato il senatore. «Per risolvere la situazione è necessario che, al più presto, si quantifichino tipologia e costi dei lavori da svolgere per poter avviare, senza indugio e nelle sedi opportune, le richieste di finanziamento. Ci vorrà uno sforzo eccezionale, dato che chiaramente il rapporto tra spese e popolazione beneficiaria sarà sbilanciato». «Ma l’Italia deve capire che curare la montagna – cosa che è possibile solo permettendo ai suoi abitanti di rimanerci in sicurezza – è una priorità di tutti, sia per la ricchezza naturale che rappresenta, sia perché è la migliore prevenzione al dissesto idrogeologico anche dei territori più a valle», ha concluso il viceministro.

 

A Novello, il convegno di “Democrazia Solidale

Con il viceministro Olivero, Lorenzo Dellai, presidente del gruppo alla Camera
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Si è tenuto nel salone polifunzionale di Novello l’incontro-dibattito “Amministrare e valorizzare il territorio” organizzato dalla sezione della “Granda” di Democrazia Solidale (Demo.S): movimento cattolico-popolare nato nel 2014 che si colloca all’interno del centrosinistra, con l’obiettivo di camminare a fianco del Partito Democratico. Presenti numerosi amministratori locali. Relatori dell’iniziativa, moderata dal coordinatore provinciale del gruppo, Mario Campanella, due tra i fondatori di Demo.S: il presidente nazionale e deputato Lorenzo Dellai, già ai vertici della Regione Trentino Alto Adige, della Provincia e del Comune di Trento e il cuneese senatore e viceministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Andrea Olivero.

La serata ha offerto interessanti spunti di riflessione. Partendo dall’amarezza, carica di preoccupazione, espressa dai sindaci per le condizioni in cui sono costretti ad amministrare. “Come piccoli Comuni – ha sottolineato Roberto Passone di Novello – stiamo vivendo un disagio profondo. Non ce la facciamo più e non riusciamo più a gestire i bilanci”. Difficoltà ribadite, seppure con sfaccettature diverse, dai primi cittadini di Grinzane Cavour, Franco Sampò, di Albaretto Torre, Ivan Borgna, di Priocca, Marco Perosino, di Santo Stefano Belbo, Luigi Icardi, e di Farigliano, Mirco Spinardi.

Dellai ha sottolineato come “parlare di territorio significhi parlare delle cose perse in questi anni e di quanto non è stato detto, perché la crisi non è solo di quantità ma di qualità. Ripensare il territorio vuol dire tornare alla realtà dopo il periodo del virtuale, dove tutti ambivano ad avere successo e si sono impoveriti”.

Quindi, ha proposto la sua ricetta: “Non è possibile paragonare la città metropolitana al piccolo Comune. Perciò, bisogna ricostruire una rete di comunità locali, rispettando la dignità di ogni area e, in quest’ottica, fornire una soglia minima di servizi a prescindere dai costi unitari. Se un territorio si impoverisce dei servizi fondamentali viene abbandonato dalle persone”.

Olivero ha ripercorso il lavoro di un anno da viceministro delle Politiche Agricole. Sulla tutela e la valorizzazione del territorio ha spiegato: “In un momento in cui nel Paese questa idea è minoritaria, come Demo.S vogliamo invece che diventi centrale. Anche se, purtroppo, l’abbandono di molte aree montane, collinari e rurali ha prodotto il dissesto idrogeologico e sfasciato le strutture comunitarie e solidali. Per cui, dobbiamo invertire la rotta e impostare un’azione politica capace di partire dal basso: unico percorso possibile per il rilancio del Paese”. Poi, ha indicato una strada operativa: “Oggi è indispensabile che come sindaci veniate messi in condizione di sapere cosa dovete fare. Ho già chiesto, e lo chiederò ancora, al sottosegretario Delrio di incontrare, regione per regione, tutti i presidenti di provincia per pianificare insieme le attività. Con l’obiettivo di creare un nuovo localismo non egoista e chiuso, ma che condivida il percorso riformatore”.

 

Savigliano, l’inaugurazione della 34 fiera della meccanizzazione agricola

 

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In questa fotografia, il viceministro parla durante la cerimonia di inaugurazione della 34.a Fiera Nazionale della Meccanizzazione Agricola a Savigliano. «Una bella occasione per ribadire la necessità di innovare, investire, scommettere sul futuro, utilizzando anche al meglio le opportunità di investimenti che offre il nuovo Piano di Sviluppo Rurale, lavorando affinché possa partire già nel 2015» ha spiegato il senatore Olivero.

 

Da La Stampa: in arrivo da Roma nove milioni per il settore frutticolo saluzzzese

“Nove milioni di euro per il potenziamento del settore frutticolo del Saluzzese. L’Istituto Sviluppo agroalimentare (Isa), società finanziaria del Ministero delle Politiche agricole, ha firmato un accordo a Roma con la Rivoira di Verzuolo. L’Isa finanzia con 9 milioni a tasso agevolato (si tratta del 30% in meno rispetto a quello di riferimento e stabilito a 18 mesi) il progetto per il nuovo stabilimento a Falicetto, di fronte alla sede dell’azienda, che costa in totale 19 milioni. La Rivoira ha 130 dipendenti fra fissi e stagionali e commercializza 50 mila tonnellate all’anno di frutta. «L’investimento del dicastero, attraverso Isa – dice il viceministro Andrea Olivero – è la dimostrazione della capacità di mettere in campo azioni coerenti, finalizzate a sostenere la competizione globale e a confermare il primato dei nostri prodotti. Sono molto orgoglioso che si possa finanziare un’azienda prestigiosa della Granda e capace di innovazione».

 

“C’è sempre di più la necessità di operatori competenti e con passione ambientale”

Visita alla Caserma Galliano che ospita il Centro di Formazione del Corpo Forestale dello Stato

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Lunedì 9 febbraio, i locali della storica Caserma “Galliano” di Ceva, sede del Centro di Formazione del Corpo Forestale dello Stato, di cui è responsabile Stefano Anania e dove, attualmente, si stanno perfezionando oltre 100 allievi sottufficiali del 39º corso “Fiume Brembo”, hanno ospitato la visita del viceministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, il cuneese Andrea Olivero. All’incontro sono anche intervenuti il vicecapo nazionale e il comandante regionale del Corpo, Alessandra Stefani e Paolo Salsotto, il sindaco di Ceva, Alfredo Vizio, e il già senatore Natale Carlotto, estensore della Legge sulla montagna. Dalla “Galliano”, i partecipanti all’iniziativa hanno dialogato in videoconferenza con il capo nazionale della Forestale, Cesare Patrone, e con gli altri Centri di formazione di Castel Volturno (Caserta) e di Cittaducale (Rieti). “Sono particolarmente contento – ha sottolineato Olivero – che sia stata scelta Ceva per svolgere il percorso formativo. Questa zona, infatti, ha accolto la Forestale con stima e amicizia. C’è sempre di più la necessità di avere operatori del settore dotati di competenza e passione ambientale”.

La Forestale è un Corpo importante per l’Italia? “Ogni giorno quanti ne fanno parte assicurano la loro presenza in modo capillare sul territorio. Il nostro Paese e il Piemonte, in particolare, rappresentano l’eccellenza sul fronte della biodiversità, come cercheremo di mettere in luce agli occhi del mondo durante l’Expo di Milano. Ma per mantenerla ad alti livelli deve essere curata con professionalità e rigore: e in questo la Forestale ha un determinante compito di controllo”.

 

In bocca al lupo a Delia Revelli, grazie a Marcello Gatto

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L’assemblea dei 300 delegati di Coldiretti Cuneo ha eletto il nuovo presidente provinciale, in sostituzione di Marcello Gatto: da quasi 14 anni alla guida dell’organizzazione agricola. Per la prima volta nella storia della struttura della “Granda” si tratta di una donna: Delia Revelli di Margarita, quarantenne, laureata alla Scuola di Amministrazione Aziendale del capoluogo e imprenditrice nel settore dell’allevamento dei pesci di acqua dolce con particolare attenzione dedicata alla qualità del prodotto e alla tutela dell’ambiente.  Voglio esprimere le mie congratulazioni e un grande “in bocca al lupo” a Delia Revelli, che l’assemblea di Coldiretti Cuneo ha eletto nuovo presidente provinciale. È un compito impegnativo ed insieme prestigioso, vista la grande rilevanza che l’organizzazione agricola rappresenta, non solo sotto il profilo dei numeri degli associati, ma anche per la qualità delle prestazioni offerte e la lungimiranza nella visione strategica. Sono sicuro che attraverso l’esperienza e le capacità di Delia Revelli l’attività di Coldiretti, mirata a favorire il bene comune per il settore agricolo e per l’intera comunità cuneese, proseguirà con slancio. E assicuro, fin da ora, la mia piena disponibilità a continuare il confronto e la collaborazione che ha contraddistinto questo anno di lavoro. Expo, promozione del made in Italy e contrasto alle truffe alimentari, semplificazioni e sburocratizzazione, nuova Pac e avvio dei Psr, agricoltura sociale e tutela del suolo agricolo: tante sono le sfide che, sono certo, ci vedranno fianco a fianco nei mesi a venire. Mi preme, però, anche ringraziare l’amico Marcello Gatto per la saggezza, la generosità, la competenza e l’equilibrio con cui ha guidato l’organizzazione in questi anni. Sono sicuro che, in futuro, darà ancora il suo contributo per lo sviluppo di un settore primario, così importante per la provincia di Cuneo e per l’intera Italia.

 

Frana di Elva: Olivero, spiragli positivi per riapertura

Comune isolato dall’11 dicembre. Subito uno studio operativo

(ANSA) – CUNEO, 12 GEN – C’è un qualche spiraglio per riaprire in tempi relativamente brevi la strada del Vallone di Elva, il comune in Valle Maira, sulle montagne Cuneesi, isolato da una frana dall’11 dicembre scorso. Lo hanno ribadito il viceministro Andrea Olivero, i parlamentari Patrizia Manassero e Mino Taricco, gli assessori regionali, Alberto Valmaggia e Francesco Balocco, che hanno preso parte ad un tavolo di lavoro sulla questione, tenutosi a Cuneo sabato scorso.

“Il tavolo di lavoro – spiega Olivero – ha avuto dei risvolti molto positivi. La presenza di tutte le istituzioni, nazionali e locali, interessate a risolvere il problema, stato il segno della volontà di un’azione comune mai riscontrata finora. La strada del vallone di Elva indispensabile. Perciò si è deciso di avviare uno studio operativo per avere, in tempi brevi, delle ipotesi di costi e tempi necessari ad attuare le opere”. “Faremo degli approfondimenti per capire le soluzioni tecniche compatibili con le risorse a disposizione – ha aggiunto Valmaggia -. L’orientamento di rendere prima accessibile il collegamento del vallone e, poi, pensare a un intervento più strutturato lungo la strada di Stroppo”. (ANSA).

 

Torino. Morto vescovo Pescarolo, il cordoglio di Andrea Olivero

Il viceministro per le Politiche Agricole, Andrea Olivero, ha espresso il suo cordoglio per la morte del vescovo emerito di Cuneo, Natalino Pescarolo. “La sua morte – sottolinea Olivero – addolora profondamente chi, come me, ha avuto la fortuna di operare sotto la sua guida davvero attenta e paterna”. “Quando ero presidente provinciale delle Acli e quando presiedevo l’Associazione ‘Insieme per Educare’, da lui fortemente voluta – continua Olivero -, sempre l’ho sentito presente e vicino alle opere sociali”. “Era un autentico pastore per le nostre diocesi, attento ad accogliere, animare, bonariamente rimproverare e spronare. Un uomo buono, capace di annunciare il Vangelo con la semplicità e la passione di un parroco, di cui conservava l’attivismo, ed insieme di aiutare la comunità civile a tendere ai valori della solidarietà, dell’accoglienza, della responsabilità”.

 

Nominato il Consiglio Direttivo di Democrazia Solidale a Cuneo

Il contributo di Demo.S é fondato su tre elementi portanti: un impegno politico ispirato dal cattolicesimo democratico, un’idea comunitaria e non individualista della democrazia, un modello di autonomie responsabile e solidale, filo conduttore di una Italia unita, ma plurale.

http://www.targatocn.it/2014/11/01/leggi-notizia/argomenti/politica/articolo/nominato-il-consiglio-direttivo-di-democrazia-solidale-a-cuneo.html

 

 

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Regione Piemonte. Olivero: “Bene Chiamparino. Ridurre le spese, incrementare efficacia macchina pubblica”

22 luglio 2014. “Mi sembra che la strada del rinnovamento in Regione Piemonte sia stata imboccata in modo deciso dal presidente Chiamparino. L’ultima decisione – tagliare cinque direttori, con un risparmio di circa 1,2 milioni l’anno – va accolta in modo positivo: dopo l’ultima presidenza e dopo le sue spese folli, è importante contenere le spese e ritrovare la giusta sobrietà. La classe politica è al servizio dei cittadini e in quanto tale deve avere un atteggiamento rispettoso e parsimonioso verso le risorse pubbliche. In questo caso la riduzione di spesa viene realizzata con una razionalizzazione delle figure per migliorare l’efficacia della macchina pubblica. E questo è senz’altro un bene”. Lo scrive in una nota il senatore Andrea Olivero, viceministro delle Politiche agricole alimentari e forestali.

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Langhe, Roero e Monferrato. Olivero (MiPAAF): dall’Unesco una grande chance al Piemonte

22 giugno 2014. “Il riconoscimento delle colline del vino piemontesi quali Patrimonio dell’Umanità è uno straordinario successo di chi ha creduto in queste terre e le ha portate a conservare eccellenza paesaggistica insieme a capacità produttiva di altissima qualità” afferma in una nota il viceministro del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali sen. Andrea Olivero “L’Unesco dà al Piemonte una straordinaria chance per crescere e fare del settore agroalimentare, unitamente al turismo e alla cultura, un volano di crescita per i prossimi anni. Alla vigilia dell’Expo2015 non poteva esserci notizia migliore. Ora sta a tutti noi non perdere l’occasione e presentare al mondo la nostra eccellenza tutta insieme: prodotti, filiere coese ed innovative, comunità ricche di storia e di solidarietà diffusa.” E conclude “Arriviamo prima della Borgogna e della Champagne a questo traguardo. È un primo passo concreto per chi vuole rendere queste nostre terre luoghi di sviluppo sostenibile e di alta coesione sociale e qualità della vita.”

22 maggio 2014. Il viceministro Olivero: “Barbaresco-Barolo, la tappa delle eccellenze”

Il viceministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, senatore Andrea Olivero, oggi sarà all’arrivo della tappaBarbaresco – Barolo del Giro d’Italia. “Seguirò questa tappa anche perché questa è la tappa della eccellenza sportiva: questa cronometro darà infatti verdetti importanti per la classifica finale del Giro. Ma vorrei sottolineare che questa è anche la tappa della eccellenza del territorio e dei suoi prodotti. Barbarescoe Barolo sono sinonimo di eccellenza, vini che stanno portando nel modo la qualità italiana. I telespettatori italiani e di tutto il mondo oggi vedranno paesaggi straordinari che presto saranno riconosciuti patrimonio dell’umanità da parte dell’Unesco”, ha dichiarato il viceministro.

Regionali: Piemonte; Olivero, Popolari al fianco Chiamparino

Torino 15 maggio 2014. “Sostengo con piena convinzione la candidatura di Sergio Chiamparino a presidente del Piemonte”. Lo ha affermato oggi, durante un incontro a Fontanafredda con il candidato del centrosinistra Chiamparino e il fondatore di Eataly Oscar Farinetti, il viceministro delle Politiche Agricole senatore Andrea Olivero. “I Popolari per l’Italia hanno condiviso il progetto politico dell’ex sindaco di Torino – ha aggiunto – e sono fortemente impegnati in tutta la Regione in questa campagna elettorale. Sosteniamo Chiamparino per la sua visione coraggiosa e la volontà di andare oltre gli schemi della politica partitica, aprendosi alla società civile. E appoggiamo candidati di cultura popolare nella lista Chiamparino per il Piemonte, come Marco Calgaro e Mario Giaccone in provincia di Torino, Alberto Valmaggia a Cuneo e Valter Valle ad Asti. La cultura popolare e quella socialdemocratica – ha concluso – devono affrontare insieme la sfida del cambiamento del Paese, a Roma come a Torino. Contro il populismo e chi propone di arrendersi al fallimento del Paese devono unirsi tutti coloro che hanno senso civico e rigore morale”.(ANSA).

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Febbraio 2014. La Biblioteca del Senato organizza incontri fra i giovani studenti e i senatori. In questa fotografia sono con gli allievi della scuola Carlo Levi di Torino, durante un incontro nel quale abbiamo parlato dell’opera di Arrigo Levi.



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