Europa

L’Italia è stabilmente inserita nell’Europa che va rafforzata e riformata. Vogliamo una Europa che sia vero soggetto politico, capace di dare risposte ai suoi cittadini, che sappia contenere spinte xenofobe e populiste, che sviluppi una politica estera organica e unitaria, avvalendosi anche di un unico apparato di difesa e dello strumento della cooperazione allo sviluppo che deve diventare elemento insostituibile nelle politiche europee.

È l’Europa dei popoli che promuove la solidarietà, che sviluppa l’accoglienza e favorisce il dialogo, la patria comune che vorremmo costruire.

Dobbiamo essere coscienti che le linee politiche e le decisioni prese a livello europeo rappresentano, da un lato, un riferimento ineludibile e dall’altro, che ne siamo pienamente coautori.

La cornice entro la quale il lavoro del Governo potrà essere efficace per il Paese, al fine di intraprendere le riforme strutturali e istituzionali non più rinviabili, è costituita dall’azione comune dei paesi membri dell’Unione.

Un’occasione peculiare è data, in questo anno 2014, dal programma per il semestre di presidenza italiana.



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