Chi sono – La mia biografia

Solidarietà, associazionismo, cooperazione, impegno politico e sociale, attenzione all’ambiente e alle persone, welfare, educazione e lavoro: sono i temi che mi stanno a cuore da sempre, uniti ai miei valori civili e religiosi. Li ho imparati dalla mia famiglia e dal mio Piemonte (sono nato a Cuneo, nel 1970), li ho consolidati in esperienze fondamentali. Ad esempio con gli scout dell’Agesci, nella comunità Emmaus di Boves che ho contribuito a fondare e nella quale ho abitato assieme a poveri, persone senza fissa dimora e stranieri dal 1995 (un anno prima mi ero laureato in lettere classiche, con lode).

La Comunità Emmaus – legata al Movimento fondato dall’Abbé Pierre –, nella quale ho abitato fino al 2000, ha significato una tappa importante, come per altri aspetti la partecipazione a progetti di cooperazione in Brasile, Kenya, Mozambico, Palestina ed in Bosnia, dove, nel 1992, avevo incontrato le Associazioni Cristiane dei Lavoratori Italiani (Acli). In questi anni ho anche compiuto le mie scelte professionali, vincendo il concorso e divenendo insegnante di ruolo nella mia provincia. Dopo essere stato presidente provinciale di Cuneo, sono stato eletto vicepresidente nazionale e, nel 2006, presidente nazionale. Chissà, forse ero un “leader da strada”, come scrisse L’Espresso quando venni eletto. In ogni caso è stata un’altra svolta nella mia vita. In contemporanea, e sino al 2012, sono stato anche presidente della Federazione Acli Internazionali e portavoce del Forum del Terzo Settore, principale soggetto di rappresentanza delle organizzazioni che operano negli ambiti del volontariato, dell’associazionismo e dell’economia sociale.

In quegli anni ho promosso importanti campagne nazionali sul tema del contrasto alla povertà assoluta e a favore del diritto di cittadinanza ai minori nati in Italia figli di cittadini stranieri.
Nel 2012, ho scelto l’impegno politico, lasciando ogni incarico associativo e divenendo socio fondatore di Scelta Civica, di cui sono stato in seguito coordinatore politico nazionale. 
Nel febbraio 2013 sono stato eletto senatore, come capolista nel Collegio Piemonte.

Attualmente faccio parte del Gruppo Per le Autonomie (SVP-UV-PATT-UPT)-Psi-MAIE al Senato. Sono fra i fondatori dell’associazione Demo.S – Democrazia Solidale.

Nel febbraio 2014 infine la nomina a viceministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali nel Governo Renzi. Un’occasione per guardare al mondo agroalimentare da vicino e lavorare portando nuova linfa a uno dei comparti più significativi del nostro Paese. E anche una opportunità concreta per poter contribuire alla realizzazione di un modello di sviluppo che tenga insieme produzione e sostenibilità, qualità ambientale e sociale, innovazione ed occupazione.

Dopo la crisi di governo, il premier Paolo Gentiloni ha voluto riconfermare la nomina.

Mi sono state affidate deleghe importanti, dal controllo della qualità alla rete rurale – cui tengo moltissimo per evidenti motivi connessi al mio percorso di vita – all’Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione delle frodi dei prodotti agroalimentari; dalle problematiche relative al settore tabacchicolo a livello nazionale e comunitario all’agricoltura sociale e delle aree montane, forestazione e biodiversità;
apicoltura- Infine i rapporti con Università e Scuola su questioni inerenti la formazione in agricoltura e le agromafie.

Tanti impegni che rendono ancora più complesso ma anche entusiasmante il mio impegno attuale…



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