Centrosinistra vincente se va oltre i confini del Pd

La nuova legge elettorale spinge a costruire alleanze. Per il centrosinistra, area nella quale mi riconosco, si tratta di riuscire a dar vita ad un punto di riferimento il più ampio possibile in cui l’elettorato possa ritrovarsi.

Il centrosinistra può essere vincente solo se va oltre i confini del Pd. Questo è ciò che impone il “Rosatellum” ed è ciò su cui in questi giorni stanno ragionando Matteo Renzi e i dirigenti del partito.

L’esperienza di “Monviso” è circoscritta al Piemonte; in questo caso si tratta di mettere in piedi una formazione che sia estesa a tutto il Paese perché la soglia di sbarramento è al 3% a livello nazionale.

E’ bene chiarire che un’eventuale iniziativa di questa natura non può essere realizzata solo per ragioni tattiche. Di queste operazioni centriste, nate esclusivamente in funzione elettoralistica, ne sono già state fatte troppe e si sono rivelate tutte fallimentari.

Le strade che vedo sono due. Una è quella che ho descritto, ma che non sarà facile realizzare dati i tempi stretti. L’altra è quella di possibili candidature “esterne” nelle liste del Pd che tengano conto delle peculiarità del territorio. Si tratterebbe, credo, di un valore aggiunto significativo in una realtà complessa qual è il Cuneese.



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